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Saturday 04 September 2010
 
 
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Pił altruisti con la vaniglia

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Le vie olfattive, necessarie alla respirazione, sono un organo di senso che stimolano e regolano in modo naturale importanti funzioni psicologiche e fisiche. I messaggi olfattori giungono al cervello e hanno un ruolo importante nel controllo dell’alimentazione e del comportamento riproduttivo. Alle reazioni olfattive sono connesse reazioni quali la salivazione e l’aumento delle secrezioni gastriche.
Lo psicologo Robert Baron, del Rensselaer Polytechnic Institute a Troy, nello Stato di New York, ha scoperto che gli odori dei negozi, e in particolare quello di vaniglia, influiscono sul nostro comportamento altruistico. 

Con il suo gruppo di ricerca ha studiato i comportamenti dei passanti nei pressi di esercizi commerciali da cui provenivano odori diversi. Baron e colleghi si sono appostati in luoghi generalmente associati a odori gradevoli (pasticcerie, caffetterie) e zone neutre, come i negozi di abbigliamento, mentre un loro complice avvicinava le persone tenendo in mano una banconota da un dollaro e chiedendo la cortesia di cambiarla in monete. I risultati hanno mostrato che le persone interpellate nelle zone con odori gradevoli hanno risposto in modo positivo in numero tre volte superiore rispetto alle persone interpellate nelle zone prive di odori specifici. 

Secondo quanto riportato da Nicolas Guéguen, pubblicato sulla rivista Mente & Cervello, Maggio 2008, n. 41, alcuni odori sembrano modificare in modo diverso il comportamento altruistico.

Mary Beth Grimes, della Georgia Southern University, ha prima fornito ad alcuni ignari studenti un questionario stampato su carta profumata con essenza di vaniglia. Poi, qualche minuto più tardi, ha chiesto loro di dichiarare la disponibilità a impegnarsi in un'opera di volontariato della durata di alcuni mesi. In particolare ha chiesto di indicare quanti minuti alla settimana avrebbero accettato di dedicare a questo progetto.

Gli psicologi che hanno studiato il comportamento degli studenti hanno scoperto che in presenza dell’odore di vaniglia i futuri volontari hanno accettato di impegnarsi in un’attività di volontariato, cioè altruistica, per un tempo tendenzialmente maggiore rispetto all’assenza di odore di vaniglia. Lo stesso esperimento condotto con odore di lavanda ha mostrato un’influenza sul comportamento abbastanza evidente anche per questo aroma.

Le essenze per il tono dell'umore, il desiderio, il relax
Le vie olfattive non solo contribuiscono in primavera a farci innamorare, ma si prestano anche per stimolare risposte fisiologiche di benessere per il nostro organismo.

Secondo gli studi condotti dal francese P. Belache, fitoterapeuta e dal collega inglese C. Wildwood, risulta che gli odori della natura attivano, con modalità diretta, le risposte naturali e spontanee dei comportamenti istintivi dell’essere umano. Gli studiosi hanno evidenziato e classificato tre categorie fondamentali di odori-profumi naturali, che a loro parere corrispondono statisticamente ad attivazioni di risposte comportamentali condivise dalla maggioranza degli individui che sono stati sottoposti alle esperienze di studio.

I risultati di indagine offrono risposte molto specifiche che riguardano:
1) la stabilizzazione del tono dell’umore: essenze di camomilla, finocchio, gelsomino, ginepro, issopo, melissa, mirra, mirto, neroli, pino, rosmarino, zenzero.

2)
l'aumento del desiderio sessuale: essenze di basilico, cannella, chiodi di garofano, coriandolo, menta, muschio, patchouli, rosa, sandalo, ylang-ylang, vetiver.

3)
la distensione neuromuscolare come effetto della sedazione del sistema nervoso: essenze di arancio amaro, incenso, lavanda, maggiorana, mandarino, salvia e verbena.
Ognuno può sperimentare l’effetto dell’essenza come descritto dagli studiosi, scoprendo le proprie preferenze e tra l’altro la possibilità di combinare l’essenze creando personali miscele, alla ricerca del profumo più efficace.

4)
L’armonia produttiva nel posto di lavoro. Come afferma Vittoria Neri Counselor, se l’ambiente lavorativo è profumato al limone chi lavora al computer fa il 54% di errori in meno di battuta, col gelsomino il 33% in meno ed il 20% in meno con la lavanda. Per calmare e rilassare i clienti che vanno a lamentarsi.
Il limone e l’eucalipto vengono usati in alcune banche per aumentare la vigilanza e l’attenzione del personale (non mi risulta in Italia).
[Prima puntata, continua]

Dr. Angelo Musso - da La Stampa.it

 

 

   
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